Nella Storia
21 Dicembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Oriana Fallaci, Libertà | 6 Commenti
Dea della Democrazia - Replica dell’originale innalzata a Piazza Tian An Men durante le manifestazioni in Cina del 1989 per la libertà nei media. La statua, alta 10 metri e costruita con polistirolo e cartone, era ispirata alla statua della libertà americana.
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Jeff Widener - The Associated Press
Oltre all’enorme statua, simbolo della rivolta è considerato lo sconosciuto che in totale solitudine affronta una colonna di carri armati.
“Dall’apparato comunista era considerata una donna pericolosa. Le raccontarono che durante la rivolta tanti ragazzi erano andati verso Tien-An-Men tenendo in mano una copia di Un Uomo. La sua intervista del 1980 a Deng Xiaoping era un testo sacro, per gli studenti. Era vero, un ragazzo che parlava italiano si alzò nell’aula magna a nome di tutti e la ringraziò perché con quell’intervista e con i suoi libri aveva insegnato loro che cosa siano il coraggio e la libertà. Con le sue idee e le sue parole aveva cambiato loro la vita. A nome di tutti le chiedeva di non morire e di curarsi più che poteva, perché nel mondo c’era tanto bisogno di una persona come Oriana Fallaci“.
M. G. Maglie
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