Su Napoli
9 Novembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Napoli |Non dispenserò parola alcuna su Napoli e sui problemi che l’affliggono. Chi mi conosce sa come la penso, chi non mi conosce potrebbe ritenere le mie dichiarazioni troppo dure, troppo prive di pietà per quella che è - nonostante tutto - la “mia città”. Mi limiterò a pubblicare un intervento che mi ha colpito in particolar modo. Buona Lettura.
Marco Marullo
Su Napoli la dichiarazione migliore è di Calderoli. Spiego perchè
“La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi e’ diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perchè magari anche i topi votano“. Parole del senatore leghista Roberto Calderoli, che aggiunge: “Sono preoccupato non solo per la situazione di emergenza che si e’ creata a Napoli, ma perchè temo che le parole del Capo dello Stato, quando parla di emergenza ambientale, sociale e culturale del capoluogo partenopeo, possano poi essere strumentalizzate da qualcuno, come non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l’ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse a una citta’ che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero“.
E’ una dichiarazione semplice, sintetica e soprattutto vera. In mezzo a tante parole roboanti o vuote, in mezzo alle solite ricette fallite da decenni, Calderoli (a me non particolarmente simpatico) ha avuto il coraggio ed il merito di dire le parole giuste. (E non sono il solo a dirlo).
Che Napoli sia diventata una fogna, è oggettivo. Sfido chiunque a dirmi il contrario. E’ vero, Napoli è una grande città, come dice Buttiglione, ma per la sua Storia, non certo per il presente.Il degrado umano, civile e materiale di tantissimi napoletani (i topi, cioè coloro che se anche non sono camorristi, vi gravitano intorno: “le forme di complicità con la Camorra sono innumerevoli e spesso inconsapevoli” dice giustamente Giorgio Bocca) ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili ed una dimensione incredibile: proprio per l’elevato numero di questi dannati, la politica locale è impossibilitata ad agire, pena tracolli elettorali (i topi votano). I Lauro, i Gava, i Pomicino, i De Lorenzo, gli Scotti, i De Mita, i Mastella, i Bassolino, non a caso sono emersi in questo quadretto infernale. I politici non sono una disgrazia divina, ma un prodotto del tessuto sociale: tanto più sono scadenti quanto più scadente è il tessuto sociale.
Non solo, ma il rischio paventato da Calderoli di “strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per avere l’ennesimo trasferimento di risorse” è reale: basta citare la cronica emergenza rifiuti. Dal 1994, la Regione Campania è incapace di avviare un sistema di smaltimento rifiuti. Cosa accade? La Camorra (con la complicità dello Stato) provoca l’emergenza, i giornali si concentrano sull’evento, i politici locali chiedono poteri e soldi, lo Stato paga. Dopodichè i politici usano (gran parte di) quei soldi a fini clientelari e tanti finiscono nelle tasche della camorra. Così l’emergenza ciclicamente si ripresenta. E’ un sistema che ha una sua coerenza e funziona. Purtroppo. Lo stesso accadrebbe - ed è accaduto - con eventuali fondi “per la sicurezza”. Dinanzi a tutto questo la Napoli bene (se esiste batta un colpo) si rifugia nel “che ci vuoi fare? c’amma fà?”, come ha sottolineato anche Renzo Arbore in un’intervista a “Il Giornale”.
Der Spiegel parla di un “Prodi disperato che sta considerando se inviare le truppe a Napoli”. Il Times parla di “città nelle mani della Camorra”. La BBC parla di “effetti negativi sul turismo”. Come si può non dare ragione a Calderoli quando dice che Napoli è un insulto all’Italia intera?
La verità fa male. E Calderoli può dirla, perchè lui a Napoli e al Sud i voti non li deve (e forse non li vuole) prendere.
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4 Commenti »
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Anche secondo me Calderoli non è il massimo, ma stavolta ha detto una cosa sacrosanta.
Ti quoto tantissimo su un fatto: ogni società civile esprime i politici che più la rispecchiano, ahimè per Napoli…
Commento di tojo — 10 Novembre 2006 #
Il modo di esprimersi di Calderoli spesso è discutibile, ma altrettanto sovente rappresenta il pensiero di molti. In effetti l’analisi questa volta è precisa e la sottoscriviamo.
In alto i cuori.
ac
Commento di adestra — 13 Novembre 2006 #
Buona sera,
prima le faccio i miei complimenti per la costanza che dimostra nel tenere aggiornato il suo blog. Mi permetta però di esprimere la mia opinione in merito. quando parla del presente lei lo fa senza collegarlo simultaneamente con storia e personaggi della politica presente e passata, al di la delle “fazioni” che lei difende o accusa. Approccia argomenti come quelli del WTC, il G8 di Genova, ecc. senza aver preso visione profonda di tutti gli aspetti delle vicende…Il suo concetto di “tempo” le da solo uno scorcio di ciò che le accade in torno…è desolante, da qui si vedono le sue ambizioni, si potrebbe persino azzardare una scaletta (in ordine di importanza ovviamente)dei suoi sogni materiali…Francamente desolante.
Saluti
Alberto
Commento di Alberto — 15 Novembre 2006 #
Grazie per le osservazioni Alberto, ma francamente non riesco ad inquadrarle del tutto.
Spero in un suo chiarimento.
A presto.
Commento di Marco Marullo — 16 Novembre 2006 #