I Risultati dei Mondiali di Volley Live
21 Novembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Sport, Italia | 3 Commenti
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Giustizia 1 - Valent 0
16 Novembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Comunisti | 9 CommentiIn molti, stamane, saranno probabilmente afflitti da un triste pensiero, schiacciati da un enorme macigno che sembra essere insopportabile, da un dolore troppo forte per andare avanti: l’europarlamentare signora della IADL è stata rinviata a giudizio per concorso in rapina.
Personalmente la notizia mi tange molto poco, ma, nonostante questo, non posso certo nascondere la mia profonda delusione. Delusione, sì. Perchè non ti aspetteresti mai che la signora che dalle colonne del suo blog giudica tutto e tutti, che è sempre pronta a scagliare la prima pietra contro tutto e tutti, che maneggia con precisione chirurgica un bisturi per sezionare notizie, blog e - ciò che è peggio - blogger, in realtà santona non è. E non mi riferisco certo alla notizia del rinvio a giudizio - il processo non è ancora concluso, quindi continuo a credere fortemente nella sua innocenza - ma a quelle che emergono dalla lettura dell’articolo di cui prima.
Piccola parentesi, ond’evitare equivoci. Assoluta solidarietà ed infinito sdegno per l’aggressione subita nell’89: lo so bene, i fascisti rossi, neri, gialli, verdi, arcobaleno li trovi ovunque, non hanno tempo. Negli anni 40 rinchiudevano gli ebrei nei lager, nel 2000 bruciavano (e continuano tutt’oggi a farlo) nelle piazze la bandiera d’Israele. Le cose difficilmente cambiano, so anche questo, così come la mia indignazione, sempre la stessa, costantemente indelebile. L’ingiustizia - o meglio, la sventura - è incrociarsi con le loro strade. Chiusa Parentesi.
Cacciare di casa il compagno non è reato, ma accoltellarlo direi di si. Di certo entrambi non sono comportamenti principeschi. Stesso discorso va fatto per lo sfratto subito nel 92: frequentare gente ubriaca che infastidisce i vicini non è certamente “onorevole”.
Così come non lo è ridere sui morti.
Che la giustizia esista davvero?Beh, oggi ci credo un pò di più.
Salami e mortadelle facessero del mio piccolo articolo ciò che vogliono, la verità resterà sempre e comunque dalla stessa parte. Dalla parte giusta.
Giustizia 1 - Valent 0.
Su Napoli
9 Novembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Napoli | 4 CommentiNon dispenserò parola alcuna su Napoli e sui problemi che l’affliggono. Chi mi conosce sa come la penso, chi non mi conosce potrebbe ritenere le mie dichiarazioni troppo dure, troppo prive di pietà per quella che è - nonostante tutto - la “mia città”. Mi limiterò a pubblicare un intervento che mi ha colpito in particolar modo. Buona Lettura.
Marco Marullo
Su Napoli la dichiarazione migliore è di Calderoli. Spiego perchè
“La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi e’ diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perchè magari anche i topi votano“. Parole del senatore leghista Roberto Calderoli, che aggiunge: “Sono preoccupato non solo per la situazione di emergenza che si e’ creata a Napoli, ma perchè temo che le parole del Capo dello Stato, quando parla di emergenza ambientale, sociale e culturale del capoluogo partenopeo, possano poi essere strumentalizzate da qualcuno, come non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l’ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse a una citta’ che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero“.
E’ una dichiarazione semplice, sintetica e soprattutto vera. In mezzo a tante parole roboanti o vuote, in mezzo alle solite ricette fallite da decenni, Calderoli (a me non particolarmente simpatico) ha avuto il coraggio ed il merito di dire le parole giuste. (E non sono il solo a dirlo).
Che Napoli sia diventata una fogna, è oggettivo. Sfido chiunque a dirmi il contrario. E’ vero, Napoli è una grande città, come dice Buttiglione, ma per la sua Storia, non certo per il presente.Il degrado umano, civile e materiale di tantissimi napoletani (i topi, cioè coloro che se anche non sono camorristi, vi gravitano intorno: “le forme di complicità con la Camorra sono innumerevoli e spesso inconsapevoli” dice giustamente Giorgio Bocca) ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili ed una dimensione incredibile: proprio per l’elevato numero di questi dannati, la politica locale è impossibilitata ad agire, pena tracolli elettorali (i topi votano). I Lauro, i Gava, i Pomicino, i De Lorenzo, gli Scotti, i De Mita, i Mastella, i Bassolino, non a caso sono emersi in questo quadretto infernale. I politici non sono una disgrazia divina, ma un prodotto del tessuto sociale: tanto più sono scadenti quanto più scadente è il tessuto sociale.
Non solo, ma il rischio paventato da Calderoli di “strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per avere l’ennesimo trasferimento di risorse” è reale: basta citare la cronica emergenza rifiuti. Dal 1994, la Regione Campania è incapace di avviare un sistema di smaltimento rifiuti. Cosa accade? La Camorra (con la complicità dello Stato) provoca l’emergenza, i giornali si concentrano sull’evento, i politici locali chiedono poteri e soldi, lo Stato paga. Dopodichè i politici usano (gran parte di) quei soldi a fini clientelari e tanti finiscono nelle tasche della camorra. Così l’emergenza ciclicamente si ripresenta. E’ un sistema che ha una sua coerenza e funziona. Purtroppo. Lo stesso accadrebbe - ed è accaduto - con eventuali fondi “per la sicurezza”. Dinanzi a tutto questo la Napoli bene (se esiste batta un colpo) si rifugia nel “che ci vuoi fare? c’amma fà?”, come ha sottolineato anche Renzo Arbore in un’intervista a “Il Giornale”.
Der Spiegel parla di un “Prodi disperato che sta considerando se inviare le truppe a Napoli”. Il Times parla di “città nelle mani della Camorra”. La BBC parla di “effetti negativi sul turismo”. Come si può non dare ragione a Calderoli quando dice che Napoli è un insulto all’Italia intera?
La verità fa male. E Calderoli può dirla, perchè lui a Napoli e al Sud i voti non li deve (e forse non li vuole) prendere.
www.mariniello.net
Da “Insciallah”
7 Novembre 2006 | Autore: Marco Marullo | In Comunisti, Oriana Fallaci | Un Commento“Credevo che si fossi andati a tirà fòri i vivi e invece ‘un si faceva che tirà fòri i morti. Di vivi ce n’era uno solo, e quando l’ho tirato fòri l’era morto anche lui. M’è venuto da piagnere, m’è venuto! Perchè gli volevo bene a quei morti, ci crederesti? Mentre li raccattaco ‘un facevo che pentimmi di quando tifavo pe’ gli arabi e ne’ cortei mi sgolavo contro gli americani. Boia qui, boia là, imperialisti qui, imperialisti là, bucaioli go home. Mi dicevo: t’eri proprio bischero Chiodo, ‘un t’avevi capito nemmeno che gli americani son figli di popolo come te. E avevo una gran voglia di scrivere una lettera a i’ Comitato Centrale di Piccì, cantagliela nero su bianco, digli: fanatici, faziosi e fanatici, vu’ la dovete smettere di raccontacci le balle a noi giovani, capito?!?”
Oriana Fallaci - Insciallah
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